Aes Grave (pre-denarius coinage)
Emissioni in bronzo coniato (struck bronze coins) >>
Le prime serie librali fuse in bronzo sono state emesse con diversi sistemi ponderali, i cui pesi teorici sono stati ricostruiti con l’analisi degli esemplari giunti fino a noi. Alcune serie sono state prodotte sulla base di una libbra (italica) di gr. 341,10 altre invece di una libbra (attico-romana) di gr. 327,45 altre ancora di una libbra (osco-latina) di gr. 272,87. Non è ancora chiaro se queste differenze dipendono dall’area di destinazione della moneta o dal momento cronologico dell’emissione.
In seguito Roma adottò come unico sistema ponderale la libbra da gr. 327,45. Facendo riferimento alle fonti classiche (Varrone) che indicava una libbra divisibile in 288 scupoli abbiamo che:
  • 1 libbra = gr. 327,45 circa = 288 scrupoli = 12 oncie
  • 1 oncia = gr. 27,287 circa
  • 1 scrupolo = gr. 1,137
Le successive svalutazioni del bronzo non sono ben definite e risulta ancora difficoltoso dare una datazione alle varie riforme: le evidenze archeologiche mostrano svalutazioni semilibrale, sestantale, onciale e semonciale, ma anche una post-semilibrale che può racchiudere una svalutazione trientale o una quadrantale se non ambedue.
E’ probabile che queste svalutazioni siano da mettere in relazione agli sforzi economici sostenuti da Roma  tra la fine del IV secolo e tutto il III secolo a.C. per affermare la propria supremazia su tutta l’Italia: le guerre contro i Sanniti, gli Etruschi, i Galli,  contro Pirro, il primo conflitto con Cartagine e poi il secondo piú drammatico per Roma.
Le serie Giano/Mercurio e Apollo/Apollo si dividono in due sottogruppi a seconda del peso della libbra.
Tutte le serie librali sono state prodotte per fusione: i pezzi venivano realizzati colando metallo fuso in apposite matrici di materiale refrattario al calore, nelle quali era stata predisposta l’immagine incavata. Raffreddato il metallo era sufficiente staccare i singoli pezzi dall’albero di fusione. Successivamente dalla serie semilibrale solo i nominali maggiori continuarono ad essere emessi per fusione, mentre i minori venivano prodotti per coniazione.

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References

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