| Period | Cod | Mint | RRC | References | Rarità | Images |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 225-212 BC1 | R-RC/24-1 ![]() | Roma | 28/3 | Crawford 28/3
Rutter (HN Italy) 334 Sydenham 64 - 64a - 65 BMCRR Romano-Campanian: 78-79, 82-88, 91-92, 101-104, 106-107, 109 | C | |
| 225-214 BC2 | R-RC/24-2 ![]() | - | 29/3 | Crawford 29/3
Rutter (HN Italy) 334 Sydenham 64 d-e BMCRR Romano-Campanian 89-90, 93 | C | |
| 225-214 BC3 | R-RC/24-3 ![]() | - | 30/1 | Crawford 30/1
Rutter (HN Italy) 334 Sydenham 64 b BMCRR Romano-Campanian 94-99 | C | |
| 225-214 BC4 | R-RC/24-4 ![]() | - | 31/1 | Crawford 31/1
Rutter (HN Italy) 334 Sydenham 64 c BMCRR Romano-Campanian 100 e 105 | R | |
| 225-214 BC5 | R-RC/24-5 ![]() | - | 32/1 | Crawford 32/1
Rutter (HN Italy) 334 BMCRR Romano-Campanian 80 | R3 | |
| 225-214 BC6 | R-RC/24-6 | - | 33/1 | Crawford 33/1
Rutter (HN Italy) 334 BMCRR Romano-Campanian 81 | R3 | |
| 225-214 BC7 | R-RC/24-7 ![]() | - | 34/1 | Crawford 34/1
Rutter (HN Italy) 334 | R2 |
| 1 | Nelle prime emissioni al D/ le teste sono in alto rilievo con riccioli circolari di capelli sull'alto del capo, e con lunghe basette curvate; al R/ la legenda ROMA è in incuso. Successivamente il rilievo diviene meno marcato e il fianco del carro allungato; in seguito il di dietro del carro smette di essere evidenziato e la parte inferiore del vestito della Vittoria diviene visibile. La legenda appare con un misto di lettere in incuso e in rilievo. |
| 2 | L'elemento distintivo di questa sequenza è la legenda, in incuso o in rilievo, posta in tavoletta della forma di un trapezio rovesciato; la Vittoria è sul carro. |
| 3 | La Vittoria non appare piú nel carro ma arretrata, sulla sponda laterale, cosí che l'intera figura è visibile. ROMA è in incuso o in tavoletta rettangolare o in trapezio rovesciato. |
| 4 | Segno distintivo di questa sequenza è l'intaglio alla base del collo di Giano. |
| 5 | Lo scettro di Giove è nodoso. ROMA in incuso. |
| 6 | Il R/ è unico nello stile. |
| 7 | Il D/ è unico nello stile. ROMA in incuso. |
| Il Crawford ha suddiviso le varie emissioni dei quadrigati in sottogruppi o sequenze in base alle caratteristiche stilistiche. La prima sequenza (28/3) la attribuisce alla zecca di Roma e coprirebbe l'intero periodo di coniazione, compresi quindi gli ultimi didrammi svalutati nel peso. La seconda (29/3) e la terza sequenza (30/1) sono attribuite a officine ausiliare e dovrebbero coprire il periodo 217-214 a.C. fino a quando il didramma non viene svalutato di peso. Gli altri piccoli gruppi di quadrigati possono essere stati prodotti da zecche militari. |